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	<title>RRIM &#8211; RRIM.it</title>
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	<description>Rete Roma Imprese Mobilità</description>
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	<title>RRIM &#8211; RRIM.it</title>
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		<title>Importanti novità nel settore</title>
		<link>https://www.rrim.it/importanti-novita-nel-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RRIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 08:47:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[In questo momento alle aziende del noleggio si presenta una grande possibilità di intercettare parte&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In questo momento alle aziende del noleggio si presenta una grande possibilità di intercettare parte delle numerose licenze che saranno messe a bando in sede di amministrazione regionale e nel territorio area metropolitana di Roma e ciò grazie all’emanazione del nuovo Regolamento recante i criteri di determinazione del fabbisogno dei servizi di noleggio con conducente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Parliamo di circa <strong>20/30mila licenze in potenza</strong>.<br>Le conseguenze positive sono di due tipi:<br>1) la possibilità di <strong>ottenere agevolmente le licenze attraverso i bandi</strong>;<br>2) la possibilità di <strong>comprare le licenze a prezzi decisamente più contenuti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>In entrambi i casi le aziende avranno la possibilità di creare nuovi asset e nuovo valore, ma non solo, ci sarà la possibilità concreta di creare strategie di destagionalizzazione turistica, oggi fondamentali per la gestione dell’impresa.<br>Si può ipotizzare inoltre una nuova organizzazione del noleggio autovetture, con la grande capacità organizzativa delle imprese del noleggio bus che supera i limiti del noleggiatore singolo e delle cooperative.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Entrando nello specifico del nuovo regolamento pubblicato ieri, esso non solo autorizza le amministrazioni ad emanare i bandi, ma ha predisposto criteri di rilascio delle licenze molto ampli che consentiranno alle stesse il rilascio di numerose licenze.<br>Alcune Amministrazione lo hanno già predisposto, e nei prossimi mesi ci attendiamo decine di bandi con migliaia di licenze messe a concorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>In questo quadro <strong>diventa fondamentale impugnare il Regolamento, nella parte in cui esclude Roma Capitale dai criteri</strong>, così da costringere la sua amministrazione a predisporre i bandi prima possibile (applicando i medesimi criteri si parla di 10mila nuove licenze).<br>Le imprese del noleggio bus devono puntare in modo deciso sulle potenzialità delle licenze autovetture, per trovare nuova linfa ed attenuare i rischi d’impresa e le oscillazioni di un mercato instabile.<br>Serve una nuova consapevolezza e la scelta di occupare una centralità come destinatari nelle decisioni delle amministrazioni sulle licenze autovetture del noleggio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Regolamento fabbisogno servizi NCC</title>
		<link>https://www.rrim.it/regolamento-fabbisogno-servizi-ncc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RRIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 10:02:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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					<description><![CDATA[Pubblichiamo il REGOLAMENTO recante criteri di determinazione del fabbisogno dei servizi di noleggio con conducente&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Pubblichiamo il REGOLAMENTO recante criteri di determinazione del fabbisogno dei servizi di noleggio con conducente ai sensi dell’art. 13 bis della L.R. LAZIO N. 58 del 1993</p>



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		<item>
		<title>L’utopia di raggiungere un trasporto pubblico collettivo efficiente ed utile per l’utenza</title>
		<link>https://www.rrim.it/lutopia-di-raggiungere-un-trasporto-pubblico-collettivo-efficiente-ed-utile-per-lutenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RRIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 15:07:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Le recenti vicende italiane hanno dimostrato che lo Stato e le sue diramazioni territoriali (Regioni&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Le recenti vicende italiane hanno dimostrato che lo Stato e le sue diramazioni territoriali (Regioni e Comuni), pur disponendo di tantissimi soldi (PNRR) non sono riusciti a fornire un servizio di qualità all’utenza nel settore del trasporto.<br>Il motivo è semplice e se vogliamo di facile intuizione, ovvero l’apparato pubblico non sa fare impresa. Quando si cimenta, infatti, lo fa in un sistema di monopolio o oligarchico ristretto, con scarsi risultati per l’utenza e per il contribuente.<br>In questo quadro consolidato negli anni, si aggiunge un’altra brutta notizia, ovvero la prossima fine dei soldi del PNRR ed una rimodulazione della spesa pubblica che favorisce altri settori (difesa) o altri non comprimibili (sanità).<br>Pertanto la mobilità pubblica, in crisi cronica, rischia di collassare se non interviene un radicale riassetto del trasporto pubblico collettivo, tale da valorizzare centinaia di aziende private del trasporto persone diffuse nell’intera penisola.<br>Come spesso avviene però, una brutta notizia funge da detonatore a nuovi modelli di impresa più moderni ed innovativi e cosa più importante meno costosi e più efficienti in grado di dare un alto servizio all’utenza.<br>Basti guardare a quello che è successo nel settore dei trasporti intraregionali attraverso le piatteforme Flixbus e simili, si è creato un servizio che funziona, che non importa spese allo Stato e che si autofinanzia creando utili d’impresa e posti di lavoro.<br>Nell’attuale struttura del trasporto pubblico collettivo i costi ricadono invece, quasi completamente, sulla contabilità pubblica, in quanto incapaci di generare ritorni economici dall’attività di impresa, ma con la privatizzazione del trasporto collettivo le amministrazioni sono chiamate in piccolissima parte a partecipare ai costi con notevole vantaggio per i contribuenti, che non devono partecipare a sanare, con i propri soldi, l’inefficienza dei servizi erogati.<br>Si pensi inoltre al futuro passaggio del trasporto al c.d. green, modalità promettente, ma che implica una complessità di gestione, controllo operativo, che difficilmente può essere raggiunto da un’impresa pubblica.<br>In conclusione possiamo ritenere che per motivi oggettivi il passaggio dal trasporto pubblico collettivo al trasporto pubblico privato non è più rinviabile ed è possibile oggi. Una rivoluzione dettata dalla necessità, una rivoluzione a tutto vantaggio dell’utenza e del contribuente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Giubileo graziato dal T.A.R.</title>
		<link>https://www.rrim.it/il-giubileo-graziato-dal-t-a-r/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RRIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 13:20:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rrim.it/?p=14705</guid>

					<description><![CDATA[La politica ha fatto di tutto per sabotare, per manifesta incapacità, una delle ricorrenze religiose&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La politica ha fatto di tutto per sabotare, per manifesta incapacità, una delle ricorrenze religiose più importanti della Cristianità, ovvero il Giubileo ed il risultato, dopo tre mesi dall’apertura della Porta Santa, è stato quello di tenere lontani dalla città eterna pellegrini e turisti.<br>Il flop organizzativo, testimoniato da decine di articoli, alcuni anche su stampa benevola con la P.A., è davanti agli occhi di tutti.  Gli eventi Giubilari, infatti, anche in questo inizio di Aprile, si stavano svolgendo con notevoli difficoltà dovute soprattutto all’onerosità dei permessi ed agli ostacoli di accesso alla Z.T.L., ma poi è improvvisamente arrivata la Luce della ragione, per coloro che credono, quella di Dio, su alcuni giudici del TA.R. che hanno ripristinato le corrette regole dell’ordinamento giuridico e forse, in senso più ampio, della razionalità e della logica.<br>E’ notizia di ieri che il T.A.R. Lazio ha annullato con la sentenza n. 6949/2025 il sistema tariffario disposto dal Sindaco di Roma Gualtieri, il quale, nella sua veste di Commissario Straordinario del Governo, aveva triplicato le tariffe di accesso alla Z.T.L. per i bus turistici.<br>Che il Giubileo, nella sua radice spirituale più profonda e nella sua reale accessibilità, ABBIA INIZIO.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Apri e scarica l&#8217;allegato della <a href="https://www.rrim.it/wp-content/uploads/2025/04/Sentenza-T.A.R.-N.-130742024-REG.RIC_.pdf"><strong>Sentenza N. 13074/2024 REG.RIC.</strong></a> :</p>



<div data-wp-interactive="core/file" class="wp-block-file"><object data-wp-bind--hidden="!state.hasPdfPreview" hidden class="wp-block-file__embed" data="https://www.rrim.it/wp-content/uploads/2025/04/Sentenza-T.A.R.-N.-130742024-REG.RIC_.pdf" type="application/pdf" style="width:100%;height:600px" aria-label="Incorporamento di Sentenza T.A.R. - N. 130742024 REG.RIC."></object><a id="wp-block-file--media-220c6563-3d80-4d4f-bdb6-2d04fc2df3ab" href="https://www.rrim.it/wp-content/uploads/2025/04/Sentenza-T.A.R.-N.-130742024-REG.RIC_.pdf">Sentenza T.A.R. &#8211; N. 130742024 REG.RIC</a><a href="https://www.rrim.it/wp-content/uploads/2025/04/Sentenza-T.A.R.-N.-130742024-REG.RIC_.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-220c6563-3d80-4d4f-bdb6-2d04fc2df3ab">Download</a></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Chi ha sbagliato le previsioni del Giubileo? E perché?</title>
		<link>https://www.rrim.it/chi-ha-sbagliato-le-previsioni-del-giubileo-e-perche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RRIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 15:04:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Giunti ormai nella prima decade di marzo 2025 si può dire, senza timore di essere&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Giunti ormai nella prima decade di marzo 2025 si può dire, senza timore di essere smentiti, che l’invasione di visitatori nell’anno del Giubileo non vi è stata.<br>Nella migliore delle ipotesi, in presenza di un forte recupero nei prossimi mesi, si può arrivare ai numeri del 2024, ma sicuramente non alle previsioni pre-giubilari.<br>Ci si domanda quindi perché le istituzioni, nonostante avessero a disposizione numerosi centri studi, hanno sbagliato in modo così grossolano queste previsioni ed indotto, con questa errata comunicazione, molti privati ad investire sul settore, ad esempio in case vacanze o B&amp;B o attività commerciali.<br>Ormai, in realtà, si fa sempre più diffusa l’idea che le istituzioni abbiano bisogno periodicamente di gridare al lupo al lupo, perché necessitano di una legislazione di emergenza. In Italia la legislazione di emergenza serve in primo luogo per arginare le lunghe procedure ordinarie ed in secondo luogo per ottenere stanziamenti milionari.<br>Non sfugge a questa logica la normativa prevista per il Giubileo che ha visto stanziare un’enormità di risorse pubbliche per opere che in parte non sono state ancora consegnate ed in parte finiranno abbondantemente dopo la fine del Giubileo e che pertanto avranno contribuito in questo anno 2025 ad apportare solo disagi aggiuntivi a quelli già cronici della città.<br>Con la speranza che l’indulgenza plenaria ai fedi si estenda anche alle colpe degli amministratori.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PRECISAZIONI SUL NOLEGGIO BUS E SUL GIUBILEO 2025</title>
		<link>https://www.rrim.it/precisazioni-sul-noleggio-bus-e-sul-giubileo-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RRIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2024 08:55:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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					<description><![CDATA[Egr. Sig. Sindaco di Roma, in veste di Commissario governativo per il Giubileo,siamo certi che&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Egr. Sig. Sindaco di Roma, in veste di Commissario governativo per il Giubileo,<br>siamo certi che Lei non vuole offendere la sensibilità religiosa dei cattolici di tutto il mondo e pertanto non vorrà passare alla storia come l’inventore della TASSA SUL PELLEGRINAGGIO, che non ha equivalente e precedente in alcun Paese della terra. I suoi consiglieri hanno confuso parecchie cose e probabilmente hanno indotto in errore anche Lei, invocando inesistenti ragioni di mobilità, per imporre al noleggio bus un’insopportabile “gabella”, spacciata come aumento della tariffa d’ingresso nella ZTL. Lei, probabilmente, non si è reso conto che un aumento del 300% non può considerarsi un adeguamento tariffario, ma configura un onere esoso di natura “similtributaria”. Ebbene questa tassa suppletiva, imposta alla cristianità, è ingiustificata e ingiustificabile per le ragioni che seguono.<br>La categoria del noleggio bus rappresenta la spina dorsale della mobilità urbana ed extra urbana in quanto si occupa della mobilità di una pluralità di utenti (dai turisti ai dipendenti aziendali, dall’utenza congressuale alle scuole ed ai pellegrinaggi).<br>Si tratta di una funzione importante per la mobilità cittadina, che trova riscontro anche nelle Istituzioni (sia nazionali che regionali) che riconoscono i bus quali autoservizi pubblici non di linea, circostanze di cui l’Ordinanza del Sindaco sembra dimenticarsi, come sembra dimenticarsi di tutti quei pellegrini e studenti che non potranno raggiungere Roma a causa dell’aumento delle tariffe.<br>Ora, uno dei grandi problemi della politica e delle amministrazioni è quello di non valutare gli effetti dei provvedimenti normativi adottati. Lo stesso papa Francesco dice “stranamente non abbiamo mai avuto più informazioni di adesso, ma continuiamo a non sapere cosa succede”.<br>Uno dei Padri fondatori della Repubblica e primo Presidente Luigi Einaudi, raccomandava “conoscere per deliberare”.<br>Resta evidente come il Commissario non abbia colto il valore spirituale del Giubileo e l’importanza che riveste per tutti i cristiani del mondo; l’indulgenza plenaria ai fedeli, concessa dal Papa, non può di certo fermarsi ai margini del grande raccordo anulare e la soluzione alternativa del trasporto pubblico si manifesta da origine come illusoria, in quanto il trasporto pubblico a Roma è in una<br>condizione disastrosa, così come documentato da organi indipendenti e non può essere potenziato nel breve tempo che ci separa dall’inizio del Giubileo, trasporto già saturo in condizioni ordinarie, così come si appalesa ai romani e non, quotidianamente, nella metropolitana di Roma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">D’altronde l’uso del noleggio bus è indispensabile, irrinunciabile ed infungibile per la quasi totalità del turismo organizzato ed i turisti, pellegrini e studenti, che si affidano ai viaggi organizzati per la visita della città hanno l’esigenza di essere accompagnati, guidati, assistiti per i motivi più disparati<br>(elevata o minore età del viaggiatore, ignoranza dei luoghi, timore di perdersi, necessità di avere punti di riferimento, necessità di confort, sicurezza personale).<br>In altre parole, mentre il turista “fai da te” è solitamente giovane o ha l’attitudine a viaggiare, conoscenza e spirito di avventura, e per sue caratteristiche riesce a spostarsi in modo autonomo, viceversa chi ricorre al viaggio organizzato possiede caratteristiche diametralmente opposte, inconciliabili con il sistema di divieti architettato dall’Amministrazione.<br>Costringere il turista “sedentario” a diventare “fai da te” è un esercizio impossibile, nel quale nessuno si è cimentato con successo in città meglio organizzate di Roma.<br>Ma queste norme sono irragionevoli anche dal punto di vista dell’inquinamento e del traffico, che sono i motivi posti alla base dell’ordinanza, in quanto applicabili anche ai minibus che sono mezzi di piccole dimensioni (7 metri equivalenti ad una limousine o Suv) che però trasportano 20/25 persone. Per sostituire un minibus occorrono 3/4 Van da 9 posti con maggior impatto sia sul traffico che sull’inquinamento.<br>Infatti resta nell’interesse di tutti una corretta viabilità, ma la soluzione non può diventare il divieto, mascherato da aumento tariffario, che rappresenta invece l’incapacità di gestire efficacemente i processi di mobilità. In numerose città europee le amministrazioni sono state in grado di gestire grandi flussi attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e di una logistica (stalli e fermate) collegati in via interattiva e digitale.<br>La sfida pertanto non è quella di vietare, ma di promuovere un sistema territoriale collaborativo per l’ospitalità, che consenta di promuovere nella città di Roma dinamiche virtuose tali da consentire e contemperare gli interessi dell’utenza e dei cittadini che vivono in città.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">Ass. Bus Condiviso<br>Il Segretario</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gestire o intralciare il Giubileo</title>
		<link>https://www.rrim.it/gestire-o-intralciare-il-giubileo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RRIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 07:59:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rrim.it/?p=14567</guid>

					<description><![CDATA[Ordinanza Commissariale n. 23 del 26/09/2024: gestire o intralciare il Giubileo della Chiesa Cattolica 2025?&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ordinanza Commissariale n. 23 del 26/09/2024: gestire o intralciare il Giubileo della Chiesa Cattolica 2025?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Uno dei grandi problemi della politica e delle amministrazioni pubbliche è quello di non valutare gli effetti dei provvedimenti normativi adottati.<br>Il dato statistico ci dice che, molto frequentemente, atti di tal guisa devono essere revocati o ampiamente modificati a causa degli effetti nefasti che ne sono conseguenza.<br>La recente ordinanza adottata dal Sindaco, nella sua qualità di Commissario Straordinario del Governo, rientra certamente tra i provvedimenti in cui la sottovalutazione degli effetti negativi è evidente, con una aggravante, come spiegheremo dappresso.<br>Il Sindaco di Roma Capitale Gualtieri, amministrazione dove insiste lo Stato Vaticano, ha ricevuto come prassi istituzionale, i poteri di Commissario Straordinario dal Governo Italiano, al fine di assicurare gli interventi funzionali alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa Cattolica per il 2025 nell’ambito del territorio di Roma Capitale.<br>Sotto il profilo formale, l’atto di delega è ineccepibile, ma si inserisce in una materia in cui la disciplina giuridica consolidata tra Stato Italiano e Stato del Vaticano prevede, di fatto, una collaborazione al fine del perseguimento degli scopi comuni, principio che deriva dalla legislazione pattizia su argomenti di interesse comune.<br>Detto ciò, è indubbio che l’Ordinanza de quo sia il frutto di analisi e decisioni unilaterali dell’amministrazione capitolina, che si è espressa in via definitiva con l’atto del Commissario.<br>Non può essere altrimenti, visti gli evidenti effetti negativi che si ripercuotono sulla riuscita dell’evento e negli elevati oneri che colpiscono soprattutto i fedeli, quest’ultimi così insostenibili, da non poter essere affrontati dalla maggior parte dei pellegrini.<br>Il debole tentativo di proporre ai fedeli la soluzione alternativa del trasporto pubblico si manifesta da origine come illusoria, in quanto il trasporto pubblico a Roma è in una condizione disastrosa, così come documentato da organi indipendenti e non può essere potenziato nel breve tempo che ci separa dall’inizio del Giubileo, trasporto già saturo in condizioni ordinarie, così come si appalesa ai romani e non, quotidianamente, nella metropolitana di Roma.<br>Resta evidente come il Commissario non abbia colto il valore spirituale del Giubileo e l’importanza che riveste per tutti i cristiani del mondo; l’indulgenza plenaria ai fedeli, concessa dal Papa, non può di certo fermarsi ai margini del grande raccordo anulare.<br>Alla luce di tali considerazioni, non vi è dubbio che il funzionario burocrate ha considerato il Giubileo come un fenomeno di <strong>OVERTURISM</strong>, ma siamo certi che l’Autorità Vaticana, con la discrezione che da sempre la contraddistingue, riporterà il Commissario sulla retta via. Speramus meliora.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In medio stat virtus</title>
		<link>https://www.rrim.it/in-medio-stat-virtus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RRIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2024 16:25:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rrim.it/?p=14563</guid>

					<description><![CDATA[La virtù sta nel mezzo, con questo articolo si vuole invitare l’Amministrazione comunale a ricercare&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La virtù sta nel mezzo, con questo articolo si vuole invitare l’Amministrazione comunale a ricercare in ogni situazione l’equilibrio verso una mobilità che sostenga i veri bisogni dell’utenza in città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo dire, senza pericolo di essere smentiti, che il progetto dell’amministrazione comunale di trasferire l’utenza diretta al centro storico (ZTL C) dai grandi mezzi di trasporto collettivo ai piccoli mezzi di trasporto individuale, è miseramente fallito. E questo, non tanto per aver voluto escludere dall’accesso i bus di grandi dimensioni, ma più che altro per aver disapplicato il detto latino, poc’anzi citato, ovvero aver impedito anche l’ingresso dei bus di piccole dimensioni (c.d. mini bus).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa cattiva programmazione ha portato il prolificare di migliaia di autovetture private, taxi ed ncc autovetture, che hanno ingolfato il centro città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’amministrazione ha detto no a tutti i requisiti che i minibus possiedono per agevolare il traffico ovvero, 1) essere di piccole dimensioni (sovrapponibili alle autovetture di grandi dimensioni), 2) essere poco inquinanti, 3) essere in grado di trasportare numerose persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ bene porre rimedio al più presto e allineare la normativa del centro storico ai principi della ZTL VAM, che riconosce le prerogative dei bus fino a 7,5 metri in questa area.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ripensamento è d’obbligo per il bene della città.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il trasporto (pubblico e privato) eliminato dalle scellerate politiche delle Pubbliche Amministrazioni locali (con la responsabilità per mancato controllo dello Stato Centrale) a partire dagli anni 2000</title>
		<link>https://www.rrim.it/il-trasporto-pubblico-e-privato-eliminato-dalle-scellerate-politiche-delle-pubbliche-amministrazioni-locali-con-la-responsabilita-per-mancato-controllo-dello-stato-centrale-a-partire-dagli-anni-20/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RRIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2024 20:02:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.rrim.it/?p=14516</guid>

					<description><![CDATA[Le risorse umane (in particolare gli autisti) sono fondamentali per il trasporto collettivo, sia pubblico&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Le risorse umane (in particolare gli autisti) sono fondamentali per il trasporto collettivo, sia pubblico che privato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La crisi della mancanza di autisti inizia negli anni 2000, ovvero da quando le municipalizzate sono state gestite in modo non produttivo e con scarsi standard di qualità e con passività di Bilancio e mentre le retribuzioni degli autisti non hanno tenuto il passo del costo della vita, facendo perdere appeal di questo lavoro verso i giovani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da tale mala gestione è conseguito che il trasporto pubblico collettivo ha sofferto e soffre di carenza di personale da nord a sud.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Discorso leggermente diverso per il trasporto collettivo privato, attività fondamentale per un’offerta integrata di mobilità per l’utenza che sempre di più si trova a dover fare i conti con limitata offerta complessiva (si veda la situazione della scarsa offerta dei taxi o di mezzi pubblici).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da inizio anni 2000 le amministrazioni locali hanno poi assestato un duplice colpo mortale alle aziende private del trasporto, con la chiusura di numerose aziende e nei migliori casi con un forte ridimensionamento. L’introduzione di tariffe per il transito delle città d’arte e norme sempre più interdittive hanno fatto aumentare i costi di esercizio sottraendo risorse per beni strumentali e risorse umane, con la conseguenza che i margini dell’impresa sono diminuiti, mentre i costi per l’utenza (che ricordiamo non avere una grande capacità di spesa) come studenti per le gite, centri anziani, pellegrini, dipendenti (nel caso di navette), congressisti, utenza per eventi sportivi e spettacoli, sono aumentati notevolmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo anno scolastico circa il 40% delle gite scolastiche non si sono potute fare per motivi di costi o per mancanza di autisti per le aziende. Le gite parrocchiali dei centri anziani sono totalmente azzerate per gli stessi motivi. I grandi eventi sportivi e religiosi sono stati fatti solo grazie a sistemi di condivisione tra le aziende del noleggio che hanno efficientato i servizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pericolo è la mancata consapevolezza degli enti locali sugli errori fatti e addirittura di aggravare una situazione già grave.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte alla strada intrapresa dagli enti locali, che impedisce agli utenti di avere il giusto servizio, è obbligo da parte dello Stato ed in particolare dei suoi organi di governo, di intervenire per porre fine a questa politica di distruzione di servizi per l’utenza, dell’attività imprenditoriali e di ricchezza.</p>
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		<title>La deludente posizione dell’Italia nella classifica dei paesi più visitati al mondo.</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Apr 2024 11:16:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[italia]]></category>
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					<description><![CDATA[La responsabilità politica L’Italia è il paese più ricercato e desiderato al mondo, non potrebbe&#8230;]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>La responsabilità politica</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’Italia è il paese più ricercato e desiderato al mondo, non potrebbe essere altrimenti grazie ad arte, cultura, paesaggi e buon cibo, eppure nella classifica dei paesi più visitati scendiamo all’ottavo posto (dietro addirittura alla Thailandia).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza di 7 posizioni dovrebbe allarmare Istituzioni ed operatori del settore, vista la deludente performance, eppure sui giornali troviamo delle dichiarazioni trionfalistiche di esponenti istituzionali sul boom del turismo in Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In realtà l’unico boom di cui si ha percezione è quello relativo agli aumenti dei costi e dei prezzi a carico dei turisti, conseguenti, il più delle volte, di una pregiudiziale che la politica e le amministrazioni territoriali hanno nei confronti del turismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il turista è infatti identificato come un nemico dell’ambiente, della quiete dei residenti del centro storico e del patrimonio artistico, al punto che in nessuna altra parte del mondo occidentale il turista è penalizzato e destinatario di costi e balzelli imposti dallo Stato e dalle amministrazioni locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo dato spazio a tutta la fantasia italiana per poter rendere la vita difficile al turista, creando tasse di ogni genere, tassa di soggiorno, tassa di sbarco, tassa di ingresso, ticket turistico, tassa pedonale, solo per citarne alcune.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi anni poi, alla tassazione generale, si è aggiunta una larga discrezionalità delle amministrazioni locali con il proliferare del federalismo fiscale, che ha peggiorato ulteriormente la situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In conclusione, nessun politico dovrebbe autocelebrarsi per i risultati del turismo, al contrario dovrebbero chiedere scusa per gli scarsi risultati raggiunti, nonostante la fortuna di governare il Paese con il maggior patrimonio artistico e paesaggi unici al mondo.</p>
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